martedì 8 agosto 2023

76)- LE DISAVVENTURE FILOSOFICHE DELL’IO DEL DESTINO-EGON KEY…


Ha scritto Egon Key a Marco C.:

<<non è all'io empirico che appaiono le cose. Queste cose si dovrebbero sapere (non dico a te, ma almeno a chi dovrebbe avere un minimo di conoscenza dei temi severiniani). Quanto al resto, se trovo un po' di tempo, a te rispondo in questi giorni. (Ad altri [al sottoscritto] ho già risposto, e non starò lì a ripetermi, quindi che mi si faccia il santo favore di NON scassarmi gli zebedei con ulteriori tag et similia.)>>.

Questa straordinaria testimonianza filosofica proviene direttamente dall'Io del destino-Egon Key, puro ed immacolato in quanto libero dalla prevaricazione dell’errore.

Peccato, tuttavia, che Egli si senta un po’ troppo PIÙ PURO dalla prevaricazione dell’errore-io empirico, visto che Egli SA ciò che qualcun altro (il sottoscritto) pare non sappia.

Se infatti <<non è all'io empirico che appaiono le cose>>, allora Egli, scrivendo:

<<non dico a te, ma almeno a chi dovrebbe avere un minimo di conoscenza dei temi severiniani>>, ed anche: <<a te rispondo in questi giorni. (Ad altri ho già risposto, e non starò lì a ripetermi)>>,

A CHI sta riferendosi?

A CHI corrispondono gli <<a te>> e gli <<a chi>>?

A CHI è riferito: <<ad altri>>?

Ma AD ALTRI CHI?, visto e considerato che <<non è all'io empirico che appaiono le cose>>? 

Sta forse riferendosi ad altri Io del destino?

LOL.

Se sì, Egli dev’esser un Io del destino decisamente più VERO o più AGGIORNATO rispetto agli altri, dato che si appresta a fornir loro delle RISPOSTE di cui essi sarebbero sprovvisti…

Infatti, l’Io del destino-Egon Key SA che <<Queste cose si dovrebbero sapere>>.

Ma che COSA SA, l’Io del destino-Egon Key che altri Io del destino NON SAPPIANO?

Vorrà forse insegnar loro CHE COSA essi dovrebbero sapere?

Strano, allora, che l’Io del destino-Egon Key NON SAPPIA che ogni Io del destino (a cui Egli vorrebbe insegnare) è niente meno che <<la struttura originaria del destino>> la quale <<non crede di essere l’apparire del destino della verità, non crede in nessuno dei contenuti del destino che il linguaggio testimoniante il destino va indicando […]. Non crede in nulla perché [ogni Io del destino] è l’apparire della verità>>.  (Severino: Intorno al senso del nulla, pag. 211).

Per cui, è evidente come il Nostro Supremo Io del destino-Egon Key in realtà NON possa insegnare niente a nessun altro Io del destino, tranne che ad uno:

A SÉ STESSO

 

Roberto Fiaschi

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