<<non è all'io empirico che appaiono le cose. Queste
cose si dovrebbero sapere (non dico a te,
ma almeno a chi dovrebbe avere un
minimo di conoscenza dei temi severiniani). Quanto al resto, se trovo un po' di
tempo, a te rispondo
in questi giorni. (Ad
altri [al
sottoscritto] ho già risposto, e non starò lì a ripetermi, quindi che mi si
faccia il santo favore di NON scassarmi gli zebedei con ulteriori tag et
similia.)>>.
Questa straordinaria testimonianza filosofica proviene direttamente dall'Io del destino-Egon Key, puro ed immacolato in quanto libero dalla prevaricazione dell’errore.
Peccato, tuttavia, che Egli si senta un po’ troppo PIÙ PURO dalla
prevaricazione dell’errore-io empirico, visto che Egli SA ciò che
qualcun altro (il sottoscritto) pare non sappia.
Se infatti <<non è all'io empirico che appaiono le cose>>, allora Egli, scrivendo:
<<non dico a te, ma almeno a
chi dovrebbe avere
un minimo di conoscenza dei temi severiniani>>, ed anche: <<a te rispondo in questi giorni. (Ad altri ho già risposto, e
non starò lì a ripetermi)>>,
A CHI sta riferendosi?
A CHI corrispondono gli <<a te>> e gli <<a chi>>?
A CHI è riferito: <<ad altri>>?
Ma AD ALTRI CHI?, visto e considerato che <<non è all'io empirico che appaiono le cose>>?
Sta forse riferendosi ad altri Io del destino?
LOL.
Se sì, Egli dev’esser un Io del destino decisamente più VERO o
più AGGIORNATO rispetto agli altri, dato che si appresta a fornir loro delle RISPOSTE
di cui essi sarebbero sprovvisti…
Infatti, l’Io del destino-Egon Key SA che <<Queste cose si
dovrebbero sapere>>.
Ma che COSA SA, l’Io del destino-Egon Key che altri Io
del destino NON SAPPIANO?
Vorrà forse insegnar loro CHE COSA essi dovrebbero sapere?
Strano, allora, che l’Io del destino-Egon Key NON SAPPIA che ogni
Io del destino (a cui Egli vorrebbe insegnare) è niente meno che <<la struttura
originaria del destino>> la quale <<non crede di essere l’apparire
del destino della verità, non crede in nessuno dei contenuti del destino che il
linguaggio testimoniante il destino va indicando […]. Non crede in nulla
perché [ogni Io del destino] è l’apparire
della verità>>. (Severino: Intorno al senso del nulla, pag. 211).
Per cui, è evidente come il Nostro Supremo Io del destino-Egon
Key in realtà NON possa insegnare niente a nessun altro Io del destino, tranne che ad uno:
A SÉ STESSO…
Roberto Fiaschi
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