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domenica 8 dicembre 2024

133)- REINCARNAZIONE E KARMA? MACCHÉ…

 

La REINCARNAZIONE è <<Il passaggio dell’anima o dello spirito vitale, dopo la morte dell’individuo in cui erano incarnati, in un altro individuo (uomo, animale o anche vegetale), come dottrina e credenza di varie religioni e concezioni (per es., l’orfismo orientale e greco; il brahmanesimo, il jainismo e l’induismo; il pitagorismo; alcune correnti dello spiritismo moderno): v. anche metempsicosi>> (https://www.treccani.it/vocabolario/reincarnazione/).

Essa è <<in connessione con il concetto del karman, per cui le rinascite sono irrevocabilmente determinate dalle azioni compiute nelle vite precedenti>> (https://www.treccani.it/enciclopedia/reincarnazione/).

<<L'antroposofia di Rudolf Steiner considera la reincarnazione come un aspetto importante della scienza dello spirito. Secondo Steiner nell'uomo è presente un corpo fisico, uno eterico, uno astrale e infine l'Io. Alla morte egli abbandona progressivamente i primi tre, finché rimane soltanto l’Io (corpo mentale) in forma di "seme" che cresce nel mondo spirituale, fino a ricevere, dopo un lungo periodo (da cinquecento a mille anni), un nuovo corpo astrale ed eterico, sceglie i genitori, vede la sua vita futura in un rapido quadro d'insieme e infine si reincarna in un nuovo corpo fisico. Ciascuna vita è influenzata dalle precedenti secondo la legge del karma>>. (https://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione).

<<Karma, letteralmente, significa “azione”. Indica il funzionamento universale di un principio di causalità simile a quello di cui parla la scienza, secondo cui ogni cosa nell’universo esiste all’interno di uno schema di causa ed effetto: “per ogni azione, c’è una reazione uguale e contraria”. […] Il rapporto di causalità, nell’ottica buddista, abbraccia la natura in senso più lato, comprendendo tutta l’umana esistenza. Per spiegare meglio la differenza, poniamo che sia accaduto un incidente o un disastro. Applicando la teoria di causalità meccanicistica si può indagarne e chiarirne le dinamiche, ma nulla si saprebbe sul perché proprio certi individui siano rimasti coinvolti nel tragico evento. Anzi, la visione meccanicistica rifiuta a priori tali domande esistenziali». Al contrario, il concetto buddista di causalità risponde proprio a queste pregnanti domande. […] Possiamo immaginare il karma come il cuore della nostra personalità, come l’insieme delle tendenze radicate impresse nel punto più profondo della nostra vita. I cicli di causa ed effetto vanno oltre l’attuale esistenza: determinano il modo in cui iniziamo questa vita (le nostre particolari circostanze al momento della nascita) e continuano dopo la nostra morte>> (https://www.sgi-italia.org/il-karma/).

Infine, secondo Manuela Pompas:

<<i primi Padri della Chiesa sostennero la reincarnazione come credenza logica, diffusa tanto in Occidente quanto in Oriente>>. - (M. Pompas: “Reincarnazione. Alla scoperta delle vite passate”. Rizzoli 1989, pag. 64).

LOGICA?

A parte il fatto che NON È ASSOLUTAMENTE VERO che <<i primi Padri della Chiesa sostennero la reincarnazione>> _ tratterò questa panzana in altro post _, ciò che invece qui preme analizzare è il fatto se la reincarnazione (ed il karma ad essa connesso) sia o meno una <<credenza logica>>.

Adesso subito nel merito.

Non prima, però, di essermi chiesto:

colui (o ciò) che si reincarna è lo specifico “io” PERSONALE (rispondente all’io di Giulio Cesare, Napoleone Bonaparte, Roberto Fiaschi, etc…), oppure è, più genericamente, qualcosa di IMPERSONALE (samskara, skandha, DNA…) eventualmente presente in ciascuna PERSONA?

In quest’ultimo caso NON avrebbe alcun senso la reincarnazione, poiché non potremmo dire: <<io, Roberto, in una vita passata sono stato Giulio Cesare>>, appunto perché io-Roberto sarei stato quell’io PERSONALE rispondente alla PERSONA di Giulio Cesare, e non un elemento IMPERSONALE che mai avrebbe potuto consentirmi di stabilire la mia precedente identità nella PERSONA di Giulio Cesare.

Fortunatamente, la reincarnazione NON ha alcun senso neppure se intesa come trasmigrazione PERSONALE, cioè dell’anima o dell’io…

Quanto al karma, Edgar  Cayce (1877-1945), veggente americano, parlava di “karma boomerang”: colui che avesse ACCECATO una persona, si sarebbe poi reincarnato nascendo CIECO.

Prendiamo, allora, come riferimento questa evenienza.

(1)-Mario ACCECA (2)-Giuseppe. (1)-Mario successivamente muore di vecchiaia, e si REINCARNA (dopo poco o moltissimo tempo) in (3)-Antonio, che naturalmente nasce CIECO.

Ovviamente (3)-Antonio NULLA SA della sua vita precedente, cioè IGNORA di esser stato (1)-Mario ed altresì IGNORA di aver accecato (2)-Giuseppe nelle vesti di (1)-Mario.

Tuttavia, in nome del debito karmico (il quale <<si riferisce a qualcosa che si è verificato in una vita passata per cui ora stai facendo ammenda in questa vita>> https://www.spreaker.com/episode/debito-karmico-cos-e-come-identificarlo-e-trascenderlo-- 48148211#:~:text=portatore%20di...-,Il%20debito%20karmico%20si%20riferisce%20a%20qualcosa%20che%20si%20%C3%A8,finch%C3%A8%20non%20arrivi%20a%20padroneggiarla), (1)-Mario dovrebbe nascere cieco poiché ha accecato (2)-Giuseppe. Per cui sì, (1)-Mario nascerà cieco in una prossima vita nella persona di (3)-Antonio, il quale altri non è che (1)-Mario reincarnatosi in/come (3)-Antonio.

Arrivato il giorno della nascita, (3)-Antonio cioè (1)-Mario, nasce appunto cieco.

Ora, è di fondamentale importanza tener sempre ben presente che (3)-Antonio risulta comunque esser UN’ALTRA persona rispetto a (1)-Mario (e viceversa), con specifiche caratteristiche DIVERSE da (1)-Mario le quali, perciò, lo caratterizzano come (3)-Antonio anziché come una qualsiasi altra persona, pur essendo la reincarnazione di (1)-Mario.

Ebbene, ciò nonostante, (3)-Antonio si trova a dover nascere cieco senza tuttavia esser COLPEVOLE di aver accecato chicchessia, giacché il VERO COLPEVOLE è (1)-Mario, non (3)-Antonio, anche se, ripeto, quest’ultimo è la reincarnazione di (1)-Mario.

Quindi, la presunta LOGICITÀ della reincarnazione (e della cosiddetta “legge del karma” correlata ad essa) fa sì che (3)-Antonio, il quale NULLA SA e NULLA C’ENTRA realmente con la turpe azione commessa da (1)-Mario, nasca cieco, perché, quando (3)-Antonio non era ancora nato, (1)-Mario accecò (2)-Giuseppe, che ovviamente (3)-Antonio non ha mai potuto conoscere, quindi, men che meno, ha mai potuto accecare.

Epperò, reincarnandosi in (3)-Antonio _ ecco il colpo di genio della LOGICA karmica! _, finalmente (1)-Mario ha potuto subire una sorte simile a quella che egli ha cagionato a (2)-Giuseppe, nascendo cieco.

In UN COLPO SOLO, il LOGICISSIMO karma ne ha fatti fuori due: (1)-Mario e (3)-Antonio!

Che LOGICA sublime! Soprattutto, il karma individua sempre il VERO (!) COLPEVOLE senza colpo ferire, facendo nascer cieco anche un innocente come (3)-Antonio, così, nel dubbio, tanto per non sbagliare: Melius est abundare quam deficere!

Infatti, NON è REALMENTE (1)-Mario a (ri)nascere cieco, bensì SOLTANTO (3)-Antonio, che è colui che sta vivendo la propria vita quotidiana da o come (3)-Antonio, e non da o come (1)-Mario!

Quindi, in realtà (1)-Mario NON (ri)nasce affatto cieco, perché a (ri)nescere tale avrebbe dovuto esser soltanto LA PERSONA DI (1)-Mario, non altre!

In quanto nato cieco, le difficoltà della vita, ora, sono tutte a carico di (3)-Antonio, non certo di (1)-Mario!

Perciò chi ‘risarcirà’ o riscatterà l’innocenza di (3)-Antonio?

Ricordiamo, infatti, che (1)-Mario si è reincarnato in (3)-Antonio e che quest’ultimo è nato cieco a cagion del fatto che (1)-Mario accecò (2)-Giuseppe. Ma (3)-Antonio NON è (1)-Mario, è UN’ALTRA persona, quindi NON C’ENTRA niente con l’accecamento di (2)-Giuseppe!

Pertanto, si pone il problema e l’esigenza della giustizia karmica a BENEFICIO di (3)-Antonio in quanto (3)-Antonio, cioè in quanto egli è consapevole di esser soltanto SE STESSO anziché (1)-Mario.

Non solo, ma anche (2)-Giuseppe attenderebbe una qualche giustizia karmica a proprio favore, giacché egli è stato accecato, e una sorte simile è poi accaduta al suo accecatore (1)-Mario allorché questi si è poi reincarnato in (3)-Antonio, d’accordo, ma ciò NON può bastare a (2)-Giuseppe, se non altro perché (2)-Giuseppe NON HA MAI POTUTO CONOSCERE (3)-Antonio/(1)-Mario onde potersi così sincerare e ‘godere’ dell’avvenuta ‘giustizia’ che lo ha fatto nascere cieco.

Se anche lo avesse conosciuto, quando mai (2)-Giuseppe avrebbe potuto rendersi conto che un estraneo, (3)-Antonio, sarebbe nato cieco perché sarebbe la reincarnazione di (1)-Mario che accecò (2)-Giuseppe?

Per cui (2)-Giuseppe resta in attesa di REALE e constatabile giustizia per il suo accecamento e, temo, vi resterà per sempre…

Eppure, il karma dovrà pur provvedere a rendere giustizia ad (3)-Antonio…

Macché, nessuna giustizia per lui, nessun riscatto, nemmeno per (2)-Giuseppe.

(3)-Antonio nascerà cieco poiché egli è la reincarnazione di (1)-Mario, pur NON essendo la PERSONA ( l’io, l’anima) di (1)-Mario, punto e basta; la suprema LOGICITÀ del karma non ammette tentennamenti.

Che poi un qualsiasi reincarnazionista obietti che (3)-Antonio non sia affatto innocente, poiché (1)-Mario, reincarnandosi in (3)-Antonio, sarebbe DIVENTATO (3)-Antonio tout court, senza perciò alcuna persistenza dell’io di (1)-Mario ACCANTO A/CON l’io di (3)-Antonio e quindi senza nessuna DIFFERENZA tra loro, allora risponderemo che (3)-Antonio resterebbe ugualmente INNOCENTE, intonso dal delitto perpetrato da (1)-Mario, perché DIVENTANDO ALTRO cioè DIVENTANDO (3)-Antonio, questi non ha MAI accecato nessuno, proprio perché egli è ALTRA persona rispetto al criminale (1)-Mario, NON è la stessa persona/lo stesso io.

Per non parlar della sfacciataggine di chi dipinge il karma come se fosse

<<una legge benefica interamente misericordiosa, sempre giusta, perché la vera misericordia non è il favore ma l’imparziale giustizia… Prendete per esempio il caso di un bambino nato gobbo e molto basso, con la testa incassata nelle spalle, le braccia lunghe e le gambe corte. Perché è così? Per il suo karma dei pensieri e degli atti in una vita precedente. Egli ha avvilito, perseguitato o altrimenti offeso una persona deforme>>.

(William Q. Judge: “The Ocean of Theosophy”, pag. 685).

Il nostro reincarnazionista evidentemente NON conosce il significato di MISERICORDIA, confondendolo con <<favore>>.

Infatti, la MISERICORDIA esprime un <<1. Sentimento di compassione per l’infelicità altrui, che spinge ad agire per alleviarla; anche, sentimento di pietà che muove a soccorrere, a perdonare, a desistere da una punizione […] soccorrerlo, perdonarlo, risparmiarlo; fare una cosa per m., per bontà propria, per spirito di carità, non per obbligo; […] pare che lo faccia per m.!, di chi concede o compie qualche cosa, a cui è tenuto, con aria di condiscendenza come se facesse un atto di grande generosità o di carità; non c’è più m. a questo mondo, espressione di pessimistica constatazione dell’egoismo e della durezza di cuore degli uomini>>. (https://www.treccani.it/vocabolario/misericordia/).

Non solo, ma all’ottimistico reincarnazionista sfugge il fatto che se il (1)-bambino è <<nato gobbo>> per aver avvilito, nella sua precedente vita, (2)-<<una persona deforme>>, allora, inevitabilmente, ANCHE QUEST’ULTIMA sarà nata deforme perché, nella sua precedente vita, avrà avvilito un’altra (3)-persona deforme, e così ANCHE QUEST’ALTRA persona sarà nata deforme poiché anch’essa, precedentemente, avrà avvilito una (4)-persona deforme, e via all’infinito… fino ad arrivare alla prima persona nata deforme senza alcuna ragione precedente!

Per cui, tutti i nati-deformi del mondo sappiano che sono nati in tale condizione perché, in una loro vita precedente, avranno certamente avvilito qualcuno…

Non oso pensare cosa abbiano commesso in una vita precedente le vittime delle bombe atomiche nonché le vittime di Auschwitz

Per fortuna che

<<Come è stabilito che gli uomini muoiano UNA VOLTA SOLA, dopo di che viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto UNA VOLTA SOLA per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza>>. Ebrei 9:27-28

<<NON  C'È “reincarnazione” dopo la morte>>. (CCC, n. 1013).

 

Roberto Fiaschi

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martedì 23 maggio 2023

56)- LA «NUOVA TEOLOGIA» (?) DI FRANCESCA PANFILI, GIORGIO BONGIOVANNI & C.

 

Riporto (commentandoli) via via i passaggi di un articolo a firma Francesca Panfili (d’ora in poi: FP), tratto dalla pagina: https://www.facebook.com/photo?fbid=728770865915544&set=a.539945048131461,

ed anche da:

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2023/9853-la-nuova-teologia.html?fbclid=IwAR0WLmCaRlFNGbcssxHeBhRZFZKurdPEmzNBfwCuIglLcrZysROehE-GwkM.

<<SULLA REINCARNAZIONE

Giovanni Paolo II nel 1998 disse che l’uomo non si reincarna ma che l’uomo risorge. La visione della Nuova Teologia rispetto a questo tema è la seguente: se dovessimo prendere alla lettera le parole di Giovanni Paolo II significherebbe che risorgeranno Hitler, Mussolini, Provenzano, Riina, i dittatori argentini, i serial killer che hanno fatto a pezzi i bambini e a questo punto converrebbe allearsi con Lucifero piuttosto che patteggiare con chi fa risorgere i criminali. Dio ci dice invece che non risorgerà nessuno dalla polvere perché ‘polvere siamo e polvere ritorneremo’ come dice la Bibbia. A risorgere sarà invece lo spirito che prenderà un nuovo corpo. Questa oggi è scienza e si chiama scienza dello spirito! L’eternità esiste!>>

L’esordio dell’auto-definitasi <<Nuova Teologia>> è decisamente DISASTROSO (e la conclusione è anche peggiore).

Essa deduce malamente che la risurrezione di <<Hitler, Mussolini, Provenzano, Riina, i dittatori argentini, i serial killer che hanno fatto a pezzi i bambini>> debba comportare la convenienza di <<allearsi con Lucifero piuttosto che patteggiare con chi [Dio] fa risorgere i criminali>>.

Evidentemente, tale <<Nuova Teologia>> è così tanto nuova da ignorare le più elementari affermazioni della Scrittura (da essa continuamente tirata in ballo per avallare le sue _ della Nuova teologia _ tesi), come ad esempio la seguente:

«Quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno [ = risorgeranno]: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna» (Dan 12,2).

Pertanto, DOVE MAI Dio avrebbe detto <<che non risorgerà nessuno dalla polvere perché ‘polvere siamo e polvere ritorneremo’ come dice la Bibbia>>?

Prosegue FP:

<<Lo spirito dei santi e anche dei criminali è eterno così come lo spirito dei cittadini comuni come noi che non siamo né santi né criminali ma servi che cercano di crescere. Anche noi siamo immortali. Esiste una Legge che si chiama reincarnazione. I Papi del passato lo sapevano, così come lo sa anche Papa Bergoglio, perché la reincarnazione era contemplata dal cristianesimo dato che Gesù stesso lo ha dichiarato quando ha detto a Nicodemo: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito» Giovanni 3, 3-8>>.

Dunque, secondo FP <<Esiste una Legge che si chiama reincarnazione>>?

Peccato che non conosca che <<Cristo ci ha affrancati perché fossimo liberi; state dunque saldi, e non vi lasciate di nuovo porre sotto il giogo della schiavitù! […] Invero, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; solo, non fate della libertà un'occasione per la carne, ma, per mezzo dell'amore, servite gli uni agli altri; poiché tutta la legge è adempiuta in quest'unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso»>>. (Galati 5:1, 13-14).

Il cristiano è libero anche dalla (presunta) <<Legge che si chiama reincarnazione>>, giacché <<è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio>>. (Ebrei 9:27).

Ma a quanto pare FP ritaglia dalla Bibbia ciò che corrisponde alla propria aspettativa ignorando tutto il resto.

Che dire, poi, della solita, trita e ritrita citazione per avallare una tesi _ la reincarnazione _ assolutamente ASSENTE e MAI <<contemplata dal cristianesimo>>, nonostante i salti mortali di FP, Bongiovanni & C per mostrarne la presenza proponendo un po’ a casaccio versetti presi qua e là dalla Bibbia e dai Padri della Chiesa?

Uno di loro (giacché i post della pagina Facebook Verità Universale non sono firmati) ricorre alla menzogna, pur di sostenere la propria tesi, come ad esempio dove scrive:

<<Lo sapevi che il cristianesimo parlava della reincarnazione ma poi il concilio di Nicea l’ha tolta perché al potere stava scomoda? E’ stato un imperatore che ha modificato questa parte fondamentale della Sacra scrittura>>.


Il che è palesemente FALSO, perché al Concilio di Nicea (325) NON fu neppure sfiorato il tema: “reincarnazione” o “metempsicosi” che dir si voglia (https://it.cathopedia.org/wiki/Concilio_di_Nicea_I).

Fu piuttosto al Sinodo di Costantinopoli, nel 543, che vennero condannate le idee di Origene come l’apocatastasi e la pre-esistenza delle anime la quale, comunque, NON equivale affatto all’ammissione della reincarnazione da parte del teologo alessandrino, giacché, secondo lui, esse pre-esistevano sì prima della nascita terrena, ma SENZA dover poi reincarnarsi in altri corpi dopo la morte.

Certo, la pre-esistenza delle anime può fungere da premessa per la reincarnazione; il fatto, però, che sia stata respinta la prima, a maggior ragione risulterà rifiutata la seconda, a dimostrazione della palese FALSITÀ dell’affermazione di FP:  

<<Esiste una Legge che si chiama reincarnazione. I Papi del passato lo sapevano [???], così come lo sa anche Papa Bergoglio [???], perché la reincarnazione era contemplata dal cristianesimo [???] dato che Gesù stesso lo ha dichiarato [???] quando ha detto a Nicodemo: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio»>>.

Ma un conto è <<sapere>> circa la presenza di qualcosa; TUTT’ALTRO CONTO è che tale sapere equivalga all’ACCETTAZIONE di ciò che è così saputo.

Evidentemente la Nuova Teologa FP ritiene che sapere comporti ACCETTARE

Comunque sia:

<<Insomma, se tra gli antichi scrittori cristiani simpatie per la metempsicosi non ci sono neppure in Origene dove si possono trovare le premesse; se negli atti preparatori del Secondo concilio di Costantonopoli Giustiniano attribuisce la credenza a Origene per accusarlo di eresia; se in questo concilio, infelicemente gestito, comunque riconosciuto dalla Sede romana, si condanna la premessa della trasmigrazione delle anime, ossia la loro preesistenza; se tutte le voci antiche nell'ambito della grande Chiesa sono ad essa contrarie, compresa quella di Origene, è segno che quella dottrina non solo era loro estranea, ma, secondo quelle voci, incompatibile con la fede cristiana>>. (https://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Risponde-il-teologo/La-teoria-della-reincarnazione-e-compatibile-con-la-fede-cristiana).

Per non farci mancare nulla, veniamo a ciò che Gesù <<ha detto a Nicodemo>>.

Ora, cosa mai possa avere a che vedere l’espressione:

«In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio»,

con la necessità della reincarnazione, temo che rimarrà un mistero della Nuova Teologia

che poi Nicodemo replichi a Gesù:

«Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?»,

mostra semplicemente l’impossibilità per chiunque di <<entrare una seconda volta nel grembo di sua madre>>, NON di un’altra madre, come imporrebbe la reincarnazione!

Senza la benché minima allusione alla presunta <<scienza dello spirito>> alla quale apparterrebbe la <<Legge che si chiama reincarnazione>>.

nella replica di Gesù è dato vederne qualche pur labile riferimento:

<<Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito» Giovanni 3, 3-8>>.

Qui, si parla di nascere spiritualmente di nuovo dal Battesimo e dallo Spirito come persone nuove, rinnovate eticamente, cioè, ad immagine del Figlio.

Punto.

Leggiamo ancora FP:

<<Anche in altri punti del Vangelo si parla di questo. Ad esempio quando l’arcangelo Gabriele dice a Zaccaria che avrebbe avuto un figlio e che si sarebbe chiamato Giovanni Battista e lo spirito di Elia sarebbe entrato in lui. Cosa significa che lo spirito di Elia sarebbe entrato in Giovanni Battista? Come dobbiamo chiamare questo? Perchè siamo così ipocriti? Elia era esistito e addirittura si erano portati via anche il suo corpo con un carro di fuoco. Quindi se l’Arcangelo dice così significa che è Elia che deve tornare. Ma se la dottrina dice che tutti risorgeremo perché a rinascere non è il corpo di Elia ma quello di Giovanni il Battista?>>.

Ma intanto mi domando:

cosa c’entra l’ipocrisia con l’esegesi di un versetto?

Assolutamente niente; è soltanto l’ingenuo (o perfido?) tentativo effettuato da FP di connotare moralmente (in senso negativo) un’esegesi escludente la reincarnazione.

Per ella, dunque, Giovanni Battista è stato la reincarnazione di Elia, giacché di Elia <<si erano portati via anche il suo corpo con un carro di fuoco>>, per cui egli non poteva fare altro che reincarnarsi in/come Giovanni Battista.

<<Quindi _ prosegue FP _ se l’Arcangelo dice così significa che è Elia che deve tornare>> sotto forma di reincarnazione.

Dunque, a suo dire, non può esservi alcune risurrezione, altrimenti <<a rinascere>> sarebbe stato <<il corpo di Elia>>, non <<quello di Giovanni il Battista>>…

Infatti, FP, al fine di contestare la risurrezione in generale, si chiede retoricamente:

<<Ma se la dottrina dice che tutti risorgeremo perché a rinascere non è il corpo di Elia ma quello di Giovanni il Battista?>>

Ma perché la risurrezione è un evento ESCATOLOGICO, per cui in quei giorni Elia non doveva risorgere corporalmente al posto del Battista; era sufficiente che l’impeto profetico di Elia _ <<lo spirito e la potenza di Elia>>, NON la sua anima reincarnata! _ caratterizzasse Giovanni Battista, appunto sulla scia dell’ardore di Elia:

<<Egli [Giovanni Battista] camminerà innanzi a lui [Gesù] con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto”>>. (Luca 1,17).

È perciò davvero molto facile avvedersi come la reincarnazione non c’entri assolutamente nulla.

L’articolo in oggetto prosegue con le immancabili illazioni calunniose nei confronti di Giovanni Paolo II ed altre affabulazioni di scarso interesse.

La flebile apologia della reincarnazione, tentata da FP, termina qui. Dismessi i panni dell’apologeta, a fine articolo FP indossa quelli da SACRO VATE, sentenziando:

<<La reincarnazione esiste che piaccia o meno a Giovanni Paolo II il quale ora se la sta godendo anche lui dall'altra parte ed ha capito come stanno le cose>>;

se lo dice lei…

 

Roberto Fiaschi

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