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lunedì 10 marzo 2025

162)- «GESÙ ERA PIÙ CHE SCEMO»: BENVENUTI AL CIRCO «ROMANINO ROMANO»!

Sia LODATO https://www.youtube.com/, così prodigo nel fornirci quotidianamente tanti personaggi inviati ad illuminarci intorno alla Verità attraverso le loro ‘profondissime’ nonché ‘definitive’ analisi.

Tra gli innumerevoli colà presenti, difficile indicare il migliore, giacché il loro numero sembra non aver mai fine, tanto rapido è il loro susseguirsi.

Una menzione speciale merita senz’altro Romanino Romano, reperibile qui:

https://www.youtube.com/@romanoromanino, e qui:  https://www.facebook.com/romanino.romano.142

Nei suoi video, appare come una persona un po’ dimessa, umile e bonaria:

<<sono un coordinatore di programma, in un centro di solidarietà sociale, quindi in una comunità terapeutica per il recupero di tossicodipendenti e alcoldipendenti>>  

(https://www.youtube.com/watch?v=6ufNAGnXbfg&list=PL72C960BE0125DEE3);

salvo, poi, far emergere la sua indole VOLGARE ed IRRISPETTOSA, distribuendo INSULTI ed ODIO ai cristiani:

<<Per I Cattolici La Parola Di Dio Non Vale Una Mazza>>;

<<Gesù Era Più Che Scemo>>;

<<Dio Entità Grottesca Oltre Che Sconclusionata Con Sintomi Schizofrenici>>;

<<Quindi quando Gesù dice ... “ Non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele” ... Il suo compito ... è lui che lo dice ... non era quello di salvare l’umanità ... ma solo il suo popolo ... il popolo Ebraico ... era ubriaco o si era fatto una canna ...>>;

<<Signori sto parlando di Dio presentandolo in una veste illogica che lo avvicina più ad un fuori di testa>>;

<<Insomma a voi che credete cosa volete ancora per capire che state credendo a delle sonore cretinate>>;

<<molti cattolici ammettere queste stupide incongruenze da parte del loro Dio vorrebbe dire abbandonare la fede nel loro stesso Dio>>, etc…

Già da tale incedere, dovrebbe esser chiaro l’INFIMO tenore ‘argomentativo’ dei suoi video. Dopodiché, non pago di ciò, sotto un altro video il nostro Romanino Romano afferma baldanzoso:

<<Brava gente vi chiedo gentilmente di confutare gli argomenti che ho esposto nel video in oggetto … tutto il resto è fuffa ...>>,

e aggiunge:

<<Comunque ci scommetto nessuno saprà argomentare le stranezze di un Dio buffone>>.

Divertente ed al contempo sconcertante constatare come questo signore difetti del pur minimo senso AUTO-CRITICO. Stendiamo poi un velo pietoso sul suo modo di scrivere; come avrete notato, egli NON conosce le virgole, i due punti né il punto e virgola. Riesce a digitare solamente TRE PUNTINI collocati in ogni dove cioè SENZA SENSO.

Bando alle ciance, cominciamo a leggere quanto Romanino Romano ha scritto sotto al suo video intitolato:

<<Se Dio E' L' Artefice Della Bibbia Queste Non Dovrebbero Essere Cazzate …>> - (https://www.youtube.com/watch?v=PoFQ_YrsOCI).

Ecco il testo:

<<Se è Dio l'artefice della storia di Gesù allora ha fatto un grosso errore perdendo il diritto di ritenersi Onnisciente oltre che Onnipotente … Se invece sono stati gli uomini ad inventarsi questa storia allora ci sono riusciti grazie al fatto che hanno saputo scegliere il periodo giusto per raccontarla cioè quando gli uomini vivevano in pieno oscurantismo dettato da pochissima cultura e privo di mezzi di informazione … gli esseri umani che vivevano in società tribali ... o anche negli imperi Arcaici ... spesso sperimentavano la fame e le malattie ... e vivevano in case molto rudimentali ... Per contro ... il forte aumento della popolazione e l’urbanizzazione del periodo Assiale cioè nel periodo compreso tra l'800 avanti Cristo e il 200 avanti Cristo …   suggerisce che ... per alcune persone ... le cose cominciarono a migliorare ... Secondo questo punto di vista ... sarebbe la ricchezza ciò che spiega la nascita della religione perché quando le persone cominciarono a sentirsi più al sicuro ... con dei tetti sopra le loro teste e abbondanza di cibo da mangiare ... sia nel tempo presente ... sia nel prossimo futuro ... cominciano a impegnarsi in investimenti di più lungo termine ... come la religione … grazie alla quale nascono i parassiti imbroglioni … che ne hanno raccontate di tutti i colori fino all'assurdo … pur di spillare denari agli allora nascenti creduloni …>>.

En passant, NON è affatto vero che <<la nascita della religione>> sia avvenuta nel <<periodo Assiale cioè nel periodo compreso tra l'800 avanti Cristo e il 200 avanti Cristo>>, come ha scritto Romanino Romano, visto che già intorno al 40.000 a. C. sono reperibile tracce di religiosità, per cui <<Almeno da questo periodo si può registrare l'ingresso del "sacro" nella vita dell'umanità e quindi l'inizio dell'homo religiosus>>.

(https://www.vivoscuola.it/content/download/21168/536533/file/3qb_UdL_LA_RELIGIOSIT%C3%A0_DEI_POPOLI_ANTICHI.pdf).

Dopodiché, il discorso di Romanino Romano CAMBIA IMPROVVISAMENTE, senza alcun rapporto con quanto egli aveva sin qui scritto.

Infatti prosegue così (immancabilmente scandito dai suoi onnipresenti TRE PUNTINI):

<<I cristiani ... i cattolici hanno mai riflettuto sulle parole con le quali Gesù definisce gli ambiti della sua missione? … Sono parole inequivocabili ... “ Non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele” ... Il suo compito ... è lui che lo dice  ... non era quello di salvare l’umanità ... ma solo il suo popolo ... il popolo Ebraico ... Il comportamento è coerente con le parole ...>>.

COSA C’ENTRA tutto ciò con quanto egli aveva scritto subito prima?

Assolutamente NULLA; però ha il pregio di evidenziare la SCONCLUSIONATEZZA del suo discorso.

Comunque, restiamo alla sua critica:

<<Il suo compito ... è lui che lo dice  ... non era quello di salvare l’umanità ... ma solo il suo popolo ... il popolo Ebraico ...>>.

Evidentemente Romanino Romano BARA, IMBROGLIA, con la sua lettura UNIDIREZIONALE dei Vangeli. Nella migliore delle ipotesi, egli IGNORA che lo stesso Gesù disse:

<<Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo>> (Matteo 28, 19);

<<Ho anche altre pecore [i pagani], che non sono di quest'ovile [di Israele]; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore>>. (Giovanni 10,16);

<<Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura»>> (Marco 16,15);

<<Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?» Egli rispose loro: «Non spetta a voi sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra»>>. (Atti 1, 6-8).

Possono bastare.

Certo, Gesù COMINCIA dalle <<pecore perdute della casa d’Israele>>, è ovvio. E allora?

Questo non significa affatto ESCLUDERE i pagani, anzi tutt’altro, come appena visto!

Neppure i discepoli capirono che la predicazione non dovette restar confinata entro Israele, come si evince dalla loro domanda (in Atti 1), né che tale <<regno>> non avesse carattere nazionalistico-politico-etnico, poiché, appunto, aveva carattere UNIVERSALE.

Proseguiamo con il testo di Romanino Romano:

<<Egli non lasciò mai la sua piccola patria ... la Palestina ...>>.

Due errori.

Il primo: NON è vero che Gesù <<non lasciò mai la sua piccola patria>>.

In Marco 7,24, leggiamo che egli <<Partito di là, andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto>>.

Poi, <<Di nuovo, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli>> (Mc 7,31).

Quindi Gesù per DUE volte si reca in territorio pagano: Tiro e la Decàpoli.

Il secondo errore: la <<sua piccola patria>> NON si chiamava ancora <<Palestina>>, bensì GIUDEA, visto che il nome di <<Palestina>> fu affibbiato nel 135 d.C. dai romani, chiamandola, in spregio agli ebrei, col nome di Syria Palaestina.

Continua Romanino Romano:

<<E la sua predicazione fu rivolta esclusivamente al popolo Ebraico ... Stessa condotta impose ai discepoli ... “Non andate fra i Pagani e non entrate nelle città dei Samaritani” ... Anche i miracoli hanno beneficato solo gli Israeliti ... Fece eccezione solo per una donna ...  Una povera donna di Canaa ... non Ebrea … ma Siro-Fenicia ... gli implorò un miracolo per la figlia ... La respinse ... sostenendo ... come si è detto ... che la sua missione riguardava la salvezza del suo popolo ... aggiungendo ... con parole persino offensive ... che ...”non è bene prendere il pane dei figlioli e darlo ai cagnolini” ... Se il miracolo ... l’unico ad una persona straniera ... verrà alla fine accordato ... sarà solo per l’intercessione dei discepoli impietositi e per la disperata insistenza della donna ...>>.

Rimettiamo le cose al loro VERO posto, non a quello immaginato da Romanino Romano.

Secondo Marco 7,25-30:

<<una donna la cui bambina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlare di lui, venne e gli si gettò ai piedi. Quella donna era pagana, sirofenicia di nascita; e lo pregava di scacciare il demonio da sua figlia. Gesù le disse: «Lascia che prima siano saziati i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli per buttarlo ai cagnolini». «Sì, Signore», ella rispose, «ma i cagnolini, sotto la tavola, mangiano le briciole dei figli». E Gesù le disse: «Per questa parola, va', il demonio è uscito da tua figlia». La donna, tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto: il demonio era uscito da lei>>.

Secondo Matteo 15, 21-28:

<<Allora i discepoli gli si accostarono implorando: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro». 24 Ma egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele». 25 Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore, aiutami!». 26 Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». 27 «È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». 28 Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.

Come si evince facilmente, in entrambi i Vangeli <<il miracolo ... l’unico ad una persona straniera ... verrà alla fine accordato>> <<Per questa tua parola>> cioè per la parola della siro-fenicia e perché _ le disse Gesù _ <<davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri>>, NON già <<per l’intercessione dei discepoli impietositi>> come malamente deduce Romanino Romano al fine di screditare la figura di Gesù.

Certamente a volte Gesù ha usato parole DURE, vero; il che, però, suscita scandalo a coloro che se lo figurano come BUONISTA, senza spina dorsale e pronto a compiacere tutti in nome di una melensa bontà che ben si guarda dal voler disturbare, astraendosi perciò dalle reali situazioni quotidiane.

Lasciamo ancora la parola a Romanino Romano:

<<Ora per concludere questa storia mi domando perchè il popolo di Israele destinatario di questo evento non ha riconosciuto il tanto Gesù infatti Israele aspetta ancora il Messia mentre noi i marginali gli esclusi a priori lo abbiamo riconosciuto considerando ancora che con Israele lo stesso Dio ha fatto un patto che durerà in eterno  … qui qualcosa non ha funzionato … o perlomeno a me sfugge … ma voi che siete molto più preparati di me saprete indicarmi la verità … aspetto …>>.

Beh, penso che egli non debba aspettarsi alcuna indicazione, visto che si è precluso da sé la possibilità di aspettare (leggasi: di comprendere).

Egli si FINGE disponibile all’ascolto sfoggiando una retorica spicciola, giusto per dare ad intendere che, in realtà, NESSUNO sarà in grado di <<indicarmi la verità>>.

Eppure, se egli avesse letto ad esempio la lettera di Paolo ai Romani, avrebbe avuto modo di inquadrare la situazione circa la quale, qui sopra, Romanino Romano afferma: 

<<a me sfugge>>; gli credo.

Egli sforna un video al giorno criticando i vari aspetti del Cristianesimo, e poi ignora completamente L’INSIEME del Nuovo Testamento!

Comunque, in breve, <<il popolo di Israele destinatario di questo evento non ha riconosciuto il tanto Gesù>> perché, innanzitutto, e come già visto sopra nella citazione di Atti 1, 6-8, esso attendeva un Messia POLITICO che potesse liberare gli ebrei dal dominio romano, quindi attendevano un regno TERRENO libero e potente:

<<Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a [o di] Israele?»>>.

Senonché, ad oggi, tale riconoscimento resta un’evenienza ancora del tutto APERTA ed in fieri, giacché il patto con Israele NON è affatto venuto meno.

Per cui direi che, se <<qualcosa non ha funzionato>>, ciò è soprattutto la comprensione di Romanino Romano.

Leggiamolo ancora:

<<Comunque … Voi pensate che sia possibile che un uomo come Gesù ... che andò in girò a fare del bene ... che predicò ogni giorno nelle sinagoghe ... che grandi moltitudini seguirono fino alle rive del mare e fino ai fianchi della montagna ... che si suppone entrato a Gerusalemme a capo di un corteo ... con grida di osanna e sventolio di rami di palma ... è concepibile che per arrestare un personaggio così pubblico le autorità fossero costrette a corrompere uno dei suoi discepoli?>>

Non so in quale pianeta viva Romanino Romano, ma in base a questa domanda, sembra che CORRUZIONE e TRADIMENTI non siano state pratiche abituali nel corso della storia fino ai giorni nostri!

Come funzionerà, allora, sul paradisiaco pianeta di Romanino Romano?

Prosegue con altre domande:

<<… Un uomo simile ha bisogno di essere indicato alle autorità?>>

Certo, perché coloro che lo hanno così indicato, lo vollero punire per blasfemìa, in quanto si era fatto simile a Dio, per cui non potevano che ricorrere al governatore romano, dal momento che il Sinedrio poteva sì giudicare ma non infliggere condanne a morte:

<<Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte>>. (Marco 14, 60-64).

Romanino Romano:

<<… Ed è concepibile che al suo processo in un tribunale Romano ... Ponzio Pilato ... il Giudice ... avesse detto ... «Io trovo quest'uomo innocente ... ma se desiderate ucciderlo ... potete farlo» ... È credibile che un tribunale Romano all'età di Cesare Augusto consegnasse un uomo innocente alla mercé di tanta gentaglia? … Questa è Storia reale? … Possiamo credere che un giovane che aveva aperto gli occhi ai ciechi ... curato i lebbrosi ... sfamato gli affamati ... resuscitato i morti  ... fosse inchiodato alla croce da della  gentaglia senza nessun tentativo di liberarlo dai suoi persecutori? … Non pensate che se il popolo avesse saputo che Pilato aveva dichiarato Gesù innocente ... a causa della gratitudine per tutti i suoi miracoli a beneficio dei suoi malati ... esso si sarebbe precipitato sui riottosi e avrebbe salvato Gesù dalla morte? … È concepibile ... ancora ... che a mezzogiorno il sole si fosse oscurato e la terra fosse stata scossa da un terremoto ... le tombe si fossero aperte e i morti fossero risorti e avessero camminato per le vie di Gerusalemme? … Quella è Storia reale? …>>.

Che quanto egli domanda sia <<concepibile>> o meno, che sia <<credibile>> o meno, o che sia <<storia reale>> o meno, DIPENDE (anche) dai diversi orientamenti degli storici-teologi, NON vi è uniformità di giudizio.

Tra il FONDAMENTALISTA, secondo cui tutto, nei Vangeli, è rigorosamente e letteralmente oggettivo, e lo studioso LAICISTA che cala le braghe alle precomprensioni razionalistiche per il quale i Vangeli sono quasi interamente inventati, vi è altresì una gamma di studiosi che NON sposano nessun dei due atteggiamenti unidirezionalmente fallaci, giacché, nei Vangeli, qualcosa sarà verosimilmente oggettivo, e qualcos’altro sarà verosimilmente frutto dell’elaborazione personale del redattore.

Questo, come minimo, ci dice che la tanto strombazzata ricerca dell’OGGETTIVITÀ in ambito storico sia spesso un modo di dare sostanza oggettiva alla propria ineliminabile soggettività, o meglio: alla propria PRESA APRIORISTICA DI POSIZIONE

Ho steso questa breve osservazione, giacché queste domande di Romanino Romano muovono puerilmente dal ritener che i Vangeli siano documenti esclusivamente STORICI i quali, perciò, NON debbano contraddirsi (si CONTRADDICONO le FILOSOFIE, che si pretendono esclusivamente poggianti sulla ragione o sul logos, figuriamoci se possiamo pretendere l’incontraddittorietà in ambito storico!), mentre, invece, essi sono storia riletta/interpretata alla luce dei SUCCESSIVI eventi pasquali; quindi storia intervallata a metafore, simbologie, racconti parenetici, parabole, ricostruzioni, abbellimenti stilistico-letterari, etc…, NON certo mere cronache; l’UNICO a non sapere ciò sembra sia soltanto Romanino Romano.

È ormai patrimonio comune la consapevolezza che nei Vangeli vi siano parecchi dettagli NON ARMONIZZABILI, ossia tra loro divergenti, lo sanno tutti.

Evidentemente, a coloro che li hanno redatti importava poco o nulla dell’oggettività del dettaglio, concetto di oggettività, peraltro, verosimilmente a loro IGNOTO nei termini in cui noi, oggi, parliamo di oggettività.

Questo NON stupisce.

STUPISCE, invece, come pur tra differenze inconciliabili, gli aspetti di fondo CONVERGANO in tutte e quattro le redazioni evangeliche (oltre che nel restante Nuovo Testamento, che è in larga parte PRECEDENTE alla stesura dei Vangeli)!

Tuttavia, scrive Luca nel prologo del suo Vangelo:

<<Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noicome ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto>>.

Ora, tirando, le somme (anche personali-esistenziali), domando:

qui si tratta di AFFIDARSI (di dar CREDITO) alle ingenue osservazioni di Romanino Romano, alle fanatiche tesi dei FONDAMENTALISTI, alle presunte ‘razionali’ tesi dei LAICISTI,

OPPURE

al prologo di Luca qui sopra riportato?

Personalmente, NON ho dubbio alcuno: scelgo quest’ultimo.

 

Roberto Fiaschi

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venerdì 7 febbraio 2025

152)- SEVERINO, GESÙ E… I PUFFI

Un estimatore del filosofo Emanuele Severino (nonché ostile alla fede Cristiana) _ MC _, ha postato nella propria pagina Facebook l’immagine di Gesù e dei 12 apostoli ritratti a guisa di PUFFI.

Simpaticissimi i PUFFI, però è evidente l’intento DENIGRATORIO; egli sembra voler dire che Gesù (e più in generale la Sua storia narrata nei Vangeli) sia un personaggio INVENTATO al pari dei PUFFI.

***

Secondo Severino, tutto è eterno. Ogni essente è eterno e lo è nel modo in cui esso di fatto appare: materiale, ideale, sognato, etc.

Questo _ secondo Severino _, in virtù dell’incontraddittoria identità con sé di ogni ente nonché della sua differenza dal proprio altro; ciò negherebbe quel diventare/trasformarsi in altro (in quanto contraddirebbe l’esser identico a sé) caratterizzante la persuasione comune detta, perciò, nichilistica.

Pertanto tutto ciò che esiste è incontraddittorio, e ciò che è incontraddittorio È, ESISTE NECESSARIAMENTE ed eternamente, poiché solamente il contraddicente-si NON può mai esistere.

In Severino, la totalità degli essenti costituisce IL Tutto intrascendibile.

Se IL Tutto è ciò che non può aver nulla al di fuori/oltre di sé _ infatti è INFINITO _, allora l’incontraddittorio DEVE necessariamente esistere IN TUTTI I MODI secondo i quali può esistere incontraddittoriamente (o anche: che non è contraddittorio che esso possa esistere in OGNUNO di quei modi): pena, un Tutto che NON sarebbe (IL) Tutto INFINITO, in quanto verrebbe a MANCARE almeno di una PARTE: quella, cioè, la cui modalità di esistenza non è contraddittorio che esista.

Se IMMAGINIAMO un ente ‘x’ la cui essenza non sia in contraddizione con la struttura originaria severiniana _ quindi con sé stesso _, allora è conseguenza necessaria che esso ESISTA necessariamente in TUTTI quei modi per i quali non è contraddittorio che esso esista, INCLUSA l’esistenza in CARNE ED OSSA.

La struttura originaria severiniana, in tal caso, può soltanto limitarsi ad asserire che l’esistenza di ‘x’ in CARNE ED OSSA, al di là di quella che attualmente gli compete come ente immaginato, sia <<un problema>>, cioè né affermabile né negabile in quanto non APPARE la notizia fenomenologica della sua esistenza rispetto a quella attualmente nota ( = esistenza come ente immaginato).

Però appare la logicità della necessaria esistenza di ‘x’ (anche) in CARNE ED OSSA.

Se e poiché IL Tutto severiniano è infinito e perciò non può aver niente al di fuori di sé che lo limiti, allora, riguardo agli enti di FANTASIA, NON si potrà più asserire che sì, esistono, MA soltanto nel modo che ad essi attualmente è saputo convenirgli, appunto quello di esser enti di FANTASIA/INVENTATI. Questi NON sono enti auto-contraddittori, sebbene al momento non sia dato rintracciarli empiricamente in rerum natura (ove tale rerum natura non può concernere, evidentemente, soltanto il nostro pianeta Terra) ma solamente (ri)conosciuti come enti immaginati.

Pertanto, IL Tutto severiniano, poiché è posto come tale, DEVE NECESSARIAMENTE contemplare al proprio ‘interno’ (per modo di dire: IL Tutto non avrebbe né interno né esterno) tutto ciò la cui esistenza non è contraddittoria, quindi, ANCHE l’esistenza in CARNE ED OSSA _ letteralmente! _ di quegli enti incontraddittori cui abitualmente riteniamo spettargli soltanto un’esistenza onirica e immaginaria, pena IL Tutto severiniano si CONTRADDIREBBE, cioè non sarebbe IL Tutto bensì MANCHEVOLE, PARTE.

E allora:

i PUFFI azzurri col cappuccio bianco DEVONO NECESSARIAMENTE esistere (anche) in CARNE ED OSSA _ da qualche parte, nell’infinito Tutto _, e non solamente come personaggi fumettistici immaginati; pena IL Tutto si CONTRADDIREBBE: non sarebbe IL Tutto.

Un PUFFO non è un ente auto-contradditorio. Sì che nulla ne vieti l’esistenza nella stessa CARNE con la quale esiste, qui, un qualsiasi altro vivente.

Ma non soltanto i PUFFI, bensì anche TOPOLINO, PIPPO, PAPERINO, SUPER MARIO, SHREK, BATMAN..., devono necessariamente esistere (anche) in CARNE ED OSSA, sempre da qualche parte dell’infinito Tutto.

Così come devono esistere in CARNE ED OSSA (e perciò non soltanto immaginificamente-mitologicamente) gli ANGELI, i CENTAURI, i MINOTAURI, le SIRENE, gli GNOMI, gli ELFI, le FATINE… (vedasi post n° https://controinuovimostriii.blogspot.com/2025/01/143-miseria-di-certa-scienza.html).

***

Epilogo. Il nostro severiniano, MC, volendo dare ad intendere che Gesù e gli apostoli non fossero altro che pie INVENZIONI al pari dei PUFFI, ritrova questi ultimi nella propria filosofia come enti eternamente ESISTENTI in CARNE ED OSSA, per di più ontologicamente NECESSARI e senza i quali il Tutto severiniano NON sarebbe IL Tutto che non manca di nulla!

 



Roberto Fiaschi

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venerdì 13 dicembre 2024

137)- «GUAI, QUANDO TUTTI GLI UOMINI DIRANNO BENE DI VOI»

 

Ho aperto il presente infimo blog con l’intenzione di saggiare la consistenza delle critiche che il “MONDO” rivolge costantemente alla fede ed al Cristianesimo. Numerosissimi sono gli spazi, le pagine, i blog, i gruppi, i video e i canali dove viene costantemente preso di mira il Cristianesimo, per cui è davvero impossibile rispondere a ciascun di essi.

Però _ attenzione _ con questo blog NON mi sono affatto proposto di rendere il Cristianesimo un qualcosa di RAGIONEVOLE, DIMOSTRABILE, LOGICO e SCIENTIFICO!

GUAI a me! Se infatti avessi intrapreso questa strada, lo avrei RIDOTTO ad una ‘cosa’ del MONDO e come tale chiamato a giustificarsi con i mezzi del MONDO e, qualora non vi fosse riuscito, ad adeguarsi (quindi ad estinguersi dinanzi) al tribunale di esso, soverchiato dai suoi (del MONDO) innumerevoli e contrastanti verdetti.

Ma… Innanzitutto cosa intendo con il termine “MONDO”?

Intendo <<i Principati e le Potestà […]  i dominatori di questo MONDO di tenebra>>. - (Efesini 6:12).

Ossia le ideologie, le mode, i luoghi comuni, le politiche, le filosofie, le gnosi, le scienze o in generale TUTTE le concezioni che hanno come comune riferimento l’OSTILITÀ nei confronti del Cristianesimo e perciò contro il Dio da esso annunciato.

Naturalmente vi è anche un Cristianesimo DEL MONDO.

Esso consiste nell’intento di non contraddire troppo il MONDO ma, anzi, nell’adeguarsi ad esso quanto più è possibile, al fine di non dispiacergli e magari per raccattare qualche credente in più…

Ne sono un esempio Hans Kung (peraltro grandissimo teologo/studioso che amo molto per tanti aspetti), Vito Mancuso (che non amo affatto) ed altri…

Sto forse annoverandomi nella schiera dei letteralisti/fondamentalisti?

Non sia mai, giacché <<la lettera uccide, lo spirito invece vivifica>> - (2Corinzî 3: 6).

Il fatto è che, probabilmente, non pochi cristiani si SCORAGGIANO (e magari ABBANDONANO la loro fede, come testimoniano alcuni interventi nello spazio dei commenti sotto alcuni video del canale:

Sapiens Sapiens”, https://www.youtube.com/@SapiensSapiensChannel).

Essi sono (stati) verosimilmente cristiani DEL MONDO (ma anche cristiani letteralisti/fondamentalisti) che sino a quel momento avranno ritenuto che il Cristianesimo fosse ‘cosa’ ragionevole, dimostrabile, normalizzabile all’interno di un contesto dove prevalga il buon senso, la razionalità, la logica, lo scientificamente approvato, il sensatamente accettabile, il filosoficamente argomentabile…

In realtà, non si sono resi conto (e tutt’ora non se ne rendono conto) di quanto simili canali/video si rivelino esser una vera e propria MANNA DAL CIELO!

Come??? Con tutte le vagonate di DURISSIME CRITICHE che essi riversano quasi quotidianamente sulla fede e sui credenti, dovremmo considerarli una specie di benedizione??? Ma sei impazzito???

Esattamente, quegli innumerevoli canali YouTube rappresentano una vera e propria BENEDIZIONE per la fede e quindi per NOI cristiani.

Affermo ciò proprio perché noi siamo (o DOVREMMO farci e dichiararci) PAZZI, FOLLI e RIDICOLI dinanzi al MONDO ed alle sue ‘ragioni’ (in realtà leggasi FEDI, ma non sottilizziamo, per ora) che essi, quasi quotidianamente, nel WEB, distribuiscono a piene mani per cercare di demolire la fede cristiana.

Essi perseguono la loro ( = del MONDO) verità, consistente nel demolire la nostra.

Bene, è normale, ovvio, anzi direi: è DOVEROSO!

Dunque, opera MERITORIA, la loro; infatti

<<GUAI, quando tutti gli uomini diranno BENE di voi>>. - (Luca 6:26).

Ed aggiungerei:

GUAI, quando tutti gli uomini diranno BENE della nostra fede e/o del Cristianesimo e/o del Cristo!

Se ciò accadesse nell’attuale MONDO, vorrebbe dire che il Cristianesimo avrebbe miseramente FALLITO, facendosi complice di esso.

Qualcuno ebbe a scrivere che <<Dio scrive dritto sulle righe STORTE tracciate dagli uomini>> anzi, STORTISSIME, SPEZZETTATE, ai limiti dell’inintelligibile!

I canali come il suddetto, però, preferiscono ossessivamente evidenziare SOLTANTO le righe STORTISSIME, credendo (volendo e sperando) che esse costituiscano IL TUTTO esaustivo del Cristianesimo che vanno criticando.

Un’operazione ideologica tipica del MONDO, già ampiamente frequentata da Celso nel II secolo:

<<La dottrina cristiana è rozza, e per la sua rozzezza e la sua debolezza nelle argomentazioni ha conquistato solo persone rozze>> - (Celso: “Il discorso vero”. I, 27);

Gesù cioè <<Il loro maestro va in cerca di stupidi>> - (idem, III, 74);

<<I Cristiani sono impostori, ed evitano accuratamente le persone più sofisticate, perché poco disposte a lasciarsi ingannare; e adescano invece gli zotici>> - (VI, 14);

<<I Cristiani dicono che la sapienza umana è follia agli occhi di Dio. Il motivo di questa affermazione è stato esposto molto più indietro, ed è il fatto di voler fare proseliti solo fra gli incolti e gli sciocchi>>. - (VI, 12)…

Dunque, BENVENGANO i video accanitamente anti-cristiani, è infatti giusto e normale che il MONDO sguinzagli i propri anticorpi contro l’intruso cui è il Cristianesimo.

Perciò NON abbiamo bisogno degli APPLAUSI del MONDO bensì, al contrario, di ulteriori critiche feroci quanto più possibile, giacché

<<il messaggio della croce è FOLLIA per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio. 19 Sta scritto infatti: «Io farò perire la sapienza dei savi e annullerò l'intelligenza degli intelligenti». 20 Dov'è il savio? Dov'è lo scriba? Dov'è il disputatore di questa età? Non ha forse Dio resa stolta la sapienza di questo MONDO? 21 Infatti, poiché nella sapienza di Dio il MONDO non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la FOLLIA della predicazione, 22 poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è SCANDALO per i Giudei e FOLLIA per i Greci; 24 ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la follia di Dio è più savia degli uomini e la debolezza di Dio più forte degli uomini>> - (1Corinzi 1:18-25).

Pertanto

<<Non amate il MONDO, né le cose che sono nel MONDO. Se uno ama il MONDO, l'amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel MONDO, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal MONDO>> - (1 Giovanni 2:15-16).

<<State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno [ = del MONDO]; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio>> - (Efesini 6:14-17).

 

Roberto Fiaschi

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mercoledì 4 dicembre 2024

132)- ED IL CHIACCHIERONE PESCE PALOMBO FINÌ IN PADELLA…


Riporto un post di Maurizio Gambett (26 novembre 2024) del quale condivido ogni riga: 

<<Facile liquidare Dio dal calduccio dei propri sofismi. Liquidatelo quando il mondo vi sta cadendo addosso, quando siete ad un passo dal baratro. Quando siete ad un millimetro dalla catastrofe...voglio proprio vedervi, in quello stato, ad abbandonare una speranza ultima, un senso... A volte credo che c'è più saggezza in una vecchietta inginocchiata che prega per i propri figli che in migliaia di pagine di filosofia>>.

Al seguito di questo, si sono succedute le esternazioni di un signore fieramente ateo, rispondente al nome di Paolo Palombo il quale, diversamente dal suo più dignitoso omonimo pesce, non possiede l’accortezza di tacere perché si è annoverato tra coloro che avrebbero una <<cultura ed intelligenza superiore alla media!>>:

<<Maurizio Gambett, che c’entra gesù, personaggio mitologico protagonista di leggende canoniche di chiese cristiane? é uno degli eterni, di cui Davini, giustamente preconizza il tramonto! se non l’oblio!😂 già in atto tra chi ha cultura ed intelligenza superiore alla media!>>

Egli è tanto scarso di argomenti quanto incoercibilmente prodigo di ilari faccine 😂😂😂.

Afferma dunque Paolo Palombo:

<<in che consisterebbe questa superiore personalità [ = Dio], non è dato sapere>>;

per cui, dinanzi alla domanda di un suo interlocutore:

<<[…] come fai a sapere che non c'è nessuno?>>,

il nostro possessore di <<cultura ed intelligenza superiore alla media>> risponde:

<<col rasoio di Occam e con il motto, onus probandi affirmatur! e con la scomparsa di 117 miliardi di homo sapiens e di tutti gli esseri viventi e quindi mortali, fino ad oggi vissuti!🤓>>

Caspita! Stai a vedere che ci troviamo dinanzi ad un GENIO ed ancora nessuno se ne è accorto…

Vediamo.

1)- <<col rasoio di Occam>>, il nostro possessore di <<cultura ed intelligenza superiore alla media>> ritiene di SAPERE che Dio non esista.

Strano che si sia dimenticato che Guglielmo di Occam (1285-1347) fosse un FRATE FRANCESCANO e quindi credente in Dio, nonostante il suo stesso rasoio!

Probabilmente Paolo Palombo non comprende che l’affermazione di Dio avviene innanzitutto sul piano della fede, per cui poco importa che in ambito scientifico-dimostrativo il rasoio di Occam induca a fare a meno dell’ipotesi-Dio. Si può fare a meno dell’ipotesi-Dio nel momento in cui si CREDE che ciò che abbiamo a disposizione (ad esempio il vuoto instabile) sia sufficiente a spiegare la genesi del mondo. Ma davvero sarà sufficiente ‘divinizzare’ il vuoto quantistico per porlo all’origine di tutto? Può, la scienza, spiegare la NECESSITÀ dell’esistenza di tale vuoto? Ma poi, siamo davvero sicuri che la NECESSITÀ sia l’aspetto primo ed ultimo quindi inoltrepassabile del reale?

Né, d’altra parte, le teorie scientifiche vanno sempre e necessariamente SEMPLIFICANDOSI nel loro progredire, come ci aspetteremmo qualora valesse universalmente la tesi occamista secondo la quale dovremmo optare per <<la soluzione più semplice tra più soluzioni egualmente valide di un problema>>.

<<la semplicità mi aiuta a ridurre il rischio di errore, perché meno ipotesi introduco nella mia teoria e più riduco il rischio di sbagliare. Se parto da teorie semplici, composte da poche ipotesi e quindi più facili da verificare, e solo dopo aver corretto gli errori comincio ad affinarle, aggiungere altre ipotesi e renderle man mano più complesse, sarà più facile costruire un po’ per volta una rappresentazione sempre più accurata della realtà>> -

(Andrea Ferrero: “Sulla scena del mistero. Guida scientifica all'indagine dei fenomeni inspiegabili”. Sironi Editore, 2010, p.89).

Inoltre: <<Come valutiamo una teoria che è più semplice di un’altra secondo uno di questi criteri, ma più complicata secondo un altro? Come decidiamo se aggiungere a un modello una variabile che ne aumenta il potere esplicativo, a prezzo però di un aumento della complessità che lo rende meno plausibile? Al momento la discussione è aperta e vivace, non esiste consenso su una definizione universale di semplicità, e probabilmente non sarà mai possibile trovarne una sola che vada bene per tutte le discipline scientifiche>>. – (https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278423).

2)- <<il motto, onus probandi affirmatur!>> è il secondo motivo grazie al quale Paolo Palombo ritiene di SAPERE che Dio non esista.

È vero, l’onere della prova spetta a chi afferma. Senonché, NON poter o NON riuscire a dimostrare Dio incontrovertibilmente, NON equivale a sancire incontrovertibilmente la sua inesistenza. L’indimostrabilità di Dio NON si converte affatto nel SAPERE (come infatti egli dice di SAPERE) che Dio non esiste.

Per rafforzarsi nella propria convinzione, egli si è compiaciuto di aver postato la seguente immaginetta: 

mostrando perciò di avere un’enorme FEDE SCIENTISTA nella parola di un premio Nobel sol perché è un premio Nobel; e allora, mettendomi sul suo stesso piano, vorrei fornirgli queste altre citazioni di altri premi Nobel, che egli o ignora oppure si è ben guardato dal riportare:

<<Il mondo è così meraviglioso che non riesco a immaginare che sia nato per puro caso>>.

(Arthur Schawlow, premio Nobel per la fisica nel 1981).

<<Credo in Dio. Per me non ha alcun senso supporre che l’Universo e la nostra esistenza siano soltanto un incidente cosmico, che la vita sia comparsa in seguito a processi fisici aleatori in un ambiente che casualmente aveva le giuste caratteristiche […] e che il vuoto sia pieno di particelle virtuali esige un’incredibile razionalità>>.

(Antony Hewish, premio Nobel nel 1974 per la scoperta delle pulsar).

<<Anche se penso che non riuscirò mai a penetrare del tutto questo mistero, credo che la risposta sia molto semplice: è vero. Dio ha creato l’universo circa 13,7 miliardi di anni fa e da allora partecipa della sua creazione. […] è sempre più chiaro per la scienza moderna che l’Universo è stato regolato in modo finissimo per rendere possibile la vita umana>>.

(Richard Smalley, premio Nobel per la chimica nel 1996).

<<Credo fermamente nell’esistenza di Dio, basandomi sull’intuizione, le osservazioni, la logica e anche sulle conoscenze scientifiche>>.

(Charles Townes, premio Nobel per la fisica nel 1964).

Etc…

Poi, siccome nella pagina su menzionata Paolo Palombo fa le pulci grammaticali al suo interlocutore, egli, pur essendo possessore di <<cultura ed intelligenza superiore alla media>>, commette l’errore di scrivere <<onus probandi affirmatur!>> anziché <<onus probandi adfirmat>>, così, giusto per la precisione…

Infine:

3)- <<con la scomparsa di 117 miliardi di homo sapiens e di tutti gli esseri viventi e quindi mortali, fino ad oggi vissuti!🤓>> siamo al terzo motivo secondo cui Paolo Palombo ritiene di SAPERE che Dio non esista.

Ed è un motivo talmente profondo e geniale da restar incomprensibile ai comuni mortali.

Infatti, arduo capire perché <<la scomparsa di 117 miliardi di homo sapiens e di tutti gli esseri viventi e quindi mortali>> debba attestare che Dio non esista!

A meno che egli non ce lo riveli, resterà un mistero custodito gelosamente in una mente stracolma di <<cultura>> e vibrante di un’<<intelligenza superiore alla media>> qual è l’eccelsa mente di Paolo Palombo!

Poveri noi...

Paolo Palombo si congeda da Maurizio Gambett esultando:

<<sei ridicolo e voltaire diceva: una risata ti seppellirà!😂>>

Peccato, però, che anche questa volta il nostro chiacchierone abbia sbagliato, giacché <<una risata ti [vi] seppellirà>> è probabilmente ascrivibile a Michail Bakunin….

Qui termina la triste storia del PESCE Palombo il quale, a suon di chiacchiere buttate al vento, finì dritto dritto in padella…


Roberto Fiaschi
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