giovedì 19 dicembre 2024

140)- TECNOLOGIA E CRISTIANESIMO

Riporto il seguente post di Sebastiano Dell'Albani:

<<FROM SD’S LIBRARY -POST N. 91 – 16 DICEMBRE 2024

LA POTENZA DELLA TECNOLOGIA GOVERNA IL MONDO.

Religione, cristianesimo, politica, fede religiosa perdono totalmente il loro senso e significato a fronte di questa immane potenza.

Persino l’individuo dotato di media intelligenza, che fino a pochi anni fa era apprezzato, ha perso il suo valore e la sua intelligenza è totalmente svilita dalla inaudita potenza di questi computer quantistici straordinariamente intelligenti. Questa potentissima tecnologia ha avuto aperta la strada dalla filosofia che ha chiarito ad essa che non ci può essere nessun limite alla sua potenza. L’uomo si illude di poter dominare la potenza tecnologica ma ne è totalmente dominato. Ha rotto la gabbia che teneva prigioniero il “mostro” e ormai non si può più richiudere. La gabbia che ci proteggeva dal “mostro” è stata aperta dalla stessa metafisica della filosofia della tradizione, la chiave per l’apertura della “gabbia”. Chiunque, dotato di un minimo raziocinio, riesce a capire che questa immane potenza potrà sì essere usata a beneficio dell’uomo ma può più facilmente essere usata per manipolare e distruggere il mondo e l’uomo perché essa è potenza pura che mira -servendosi dell’uomo -ad aumentare all’infinito la sua potenza. Essa non distingue tra bene e male, non ha etica, la sua etica consiste solo nell’aumento indefinito della sua stessa potenza. Ma forse lo sguardo semplice, dolce e sincero di una ragazza che mostra tutta l’umanità insita nell’uomo potrà salvarci. «Google ha presentato Willow, un chip quantistico rivoluzionario capace di risolvere in cinque minuti un problema che i supercomputer attuali impiegherebbero 10 settilioni di anni a completare. Questo straordinario risultato, spiegano gli esperti, segna un punto di svolta nella computazione quantistica, tecnologia che utilizza i principi della fisica delle particelle per creare computer di potenza inimmaginabile. Le potenziali applicazioni sono enormi- dalla progettazione di reattori nucleari allo sviluppo di farmaci, al miglioramento delle batterie per auto elettriche.» da FQ, 16 dicembre 2024>>.

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L’affermazione posta a mo’ di esergo da Sebastiano Dell'Albani risulta del tutto falsa soprattutto in relazione al contenuto del suo stesso post che dovrebbe confermarla, mentre, invece, la smentisce palesemente.

Ricordiamo l’affermazione:

<<Religione, cristianesimo, politica, fede religiosa perdono totalmente il loro senso e significato a fronte di questa immane potenza>>.

E ora leggiamo il post.

Sebastiano Dell'Albani scrive che

<<L’uomo si illude di poter dominare la potenza tecnologica ma ne è totalmente dominato>>.

Subito dopo, però, SI SMENTISCE:

<<Chiunque, dotato di un minimo raziocinio, riesce a capire che questa immane potenza potrà sì essere usata a beneficio dell’uomo>>.

Infatti, la possibilità di essere <<usata a beneficio dell’uomo>> rappresenta il DOMINIO che l’uomo esercita sulla tecnologia SCEGLIENDO/PRIVILEGIANDO il <<beneficio dell’uomo>> anziché la sua distruzione.

Dunque NON è vero che l’uomo debba NECESSARIAMENTE illudersi <<di poter dominare la potenza tecnologica>>.

<<Chiunque, dotato di un minimo raziocinio, riesce capire>> che se egli fosse così <<totalmente dominato>>, non avrebbe allora alcun senso affermar che essa POSSA <<essere usata a beneficio dell’uomo>>, dal momento che questa SCELTA/POSSIBILITÀ NEGA che l’uomo ne sia inevitabilmente <<dominato>>…

Dopodiché Sebastiano Dell'Albani aggiunge:

<<ma può più facilmente essere usata per manipolare e distruggere il mondo e l’uomo perché essa è potenza pura che mira -servendosi dell’uomo -ad aumentare all’infinito la sua potenza. Essa non distingue tra bene e male, non ha etica, la sua etica consiste solo nell’aumento indefinito della sua stessa potenza>>.

Quindi, qui si riconosce e si ammette implicitamente che soltanto l’ETICA potrebbe guidare <<la potenza tecnologica>> al fine di NON <<manipolare e distruggere il mondo e l’uomo>> bensì per <<essere usata a beneficio dell’uomo>>.

Bene.

Tale riconoscimento, però, SMENTISCE la tesi iniziale di Sebastiano Dell'Albani, secondo cui <<Religione, cristianesimo, politica, fede religiosa perdono totalmente il loro senso e significato a fronte di questa immane potenza>>, giacché <<Chiunque, dotato di un minimo raziocinio, riesce capire>> che, per rendere possibile l’orientamento della tecnologia <<a beneficio dell’uomo>>, si debbano spendere le migliori risorse etico/umane, costituite appunto dalla <<Religione, cristianesimo, politica, fede religiosa>>!

Proprio perché la potenza tecnologica <<non distingue tra bene e male, non ha etica>>, allora Religione, cristianesimo, politica, fede religiosa devono INDIRIZZARE tale potenza _ e ciò comporta di non esser da essa <<totalmente dominati>> _ affinché sia <<usata a beneficio dell’uomo>>.

Ciò è nuovamente confermato, contro se stesso, dallo stesso Sebastiano Dell'Albani ove scrive che <<forse lo sguardo semplice, dolce e sincero di una ragazza che mostra tutta l’umanità insita nell’uomo potrà salvarci>>.

Che senso ha, allora, asserire che <<L’uomo si illude di poter dominare la potenza tecnologica ma ne è totalmente dominato>>?

Se siamo condannati ad illuderci, allora NEMMENO <<tutta l’umanità insita nell’uomo potrà salvarci>>.

Sebastiano Dell'Albani potrebbe replicare che, in realtà, anche la scelta etica di impiegare la potenza tecnologica a fin di bene riconfermi il dominio ed il perpetuarsi di essa sull’uomo, dominio che perciò non verrebbe smentito dall’orientamento etico impresso alla tecnologia.

Ma, in tal caso, verrebbe dominato l’<<aumento indefinito della sua stessa potenza>> a discapito di essa.

Pertanto, a perdere <<totalmente di senso e significato>> è l’accoglienza acritica di tesi aventi come sottofondo una concezione RIDUTTIVA dell’essere umano quale volontà illimitata di potenza che nella tecnologia troverebbe il proprio inveramento essenziale.

 

Roberto Fiaschi

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(Le fotografie del robot e della fanciulla con <<lo sguardo semplice, dolce e sincero>> sono tratte dal post di Sebastiano Dell'Albani).

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