sabato 13 giugno 2026

200)- IL DIO-CASO DELLO SCIENTISMO

 

Riporto la seconda parte di un post tratto da https://pietromelis.blogspot.com/2019/07/la-vita-malattia-mortale-al-100-si.html.

Esso recita:

<<[…] bisogna seriamente riflettere scientificamente sulla casualità determinante che ha dato origine all'universo visibile nato casualmente dal Big Bang (oltre il quale vi è il pluriverso). La casualità demolisce ogni disegno intelligente dell'universo. E' casuale che la Terra si sia trovata ad una certa distanza dal sole che ha permesso una temperatura che non fosse troppo calda come quella dei pianeti più vicini al sole o troppo fredda come quella dei pianeti più distanti dal sole, a incominciare da Marte, che comunque, avendo una massa, e perciò una gravità, assai inferiore a quella della Terra, non poteva trattenere attorno a sé un'atmosfera. E' infatti casuale che la Terra abbia una massa a cui corrisponde una forza di gravità che ha permesso che l'atmosfera non venisse dissipata nello spazio. Senza queste condizioni casuali non sarebbe mai sorta la vita sulla Terra. E poiché è unica l'origine di tutte le forme di vita a cominciare dalla formazione dell'RNA (con una sola elica) che ha dato origine al DNA (con doppia elica) vi è da domandarsi: perché solo l'uomo dovrebbe avere un'anima immortale e non anche un insetto? E in quale fase dell'evoluzione dall'australopithecus all'homo abilis, all'homo erectus e all'homo sapiens sarebbe sorta l'anima immortale? Infine: nonostante molte malattie dipendano da stili di vita errati, soprattutto in considerazione di certe pessime tradizioni alimentari e dei cibi oggi prodotti industrialmente con sostanze nocive, tuttavia vi sono più malattie che hanno un'origine genetica che dipende da errori inseriti nella catena del DNA a causa di errori di duplicazione delle coppie delle sue basi azotate (adenina-timina e citosina-guanina) e a errori di trascrizione del DNA nell'mRNA che codifica i vari tRNA (transfert) che hanno  il compito di inserire un preciso amminoacido (uno dei 20 amminoacidi) nella catena polipeptidica degli amminoacidi costituita da un filamento di mRNA, che chiudendosi dà origine a una proteina. Un'amminoacido che si posizioni in modo errato nella catena polipeptidica (RNA ribosomiale) è la conseguenza di errori di duplicazione del DNA e di trascrizione del DNA nell'mRNA e nel tRNA e può essere causa di malattie nella formazione di una moleca errata. E ciò dimostra ulteriormente la causalità della formazione del DNA, che, formatosi imperfettamente a causa della sua casualità, è per ognuno una sorta di orologio biologico in cui sta scritta la durata della vita. Di fronte a queste osservazioni cadono tutte le religioni in quanto fanno appello ad un disegno intelligente e finalistico della natura>>.      

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Come si può constare, nel post di Pietro Melis (d’ora in poi: PM) la parola <<casualità>> e derivati compare ben OTTO (8) volte.

Ciò NON è <<casuale>> bensì è frutto di <<un disegno intelligente e finalistico>> dell’autore del post, giacché egli deve ad ogni costo sostituire la parola “Dio” con quel suo sostituto “scientifico” (!) individuato nel “Caso”.

Per l’assolutizzazione del Caso, citiamo anche il biologo Jacques Monod: 

<<soltanto il caso è all’origine di ogni novità, di ogni creazione della biosfera. Il caso puro, il solo caso, libertà assoluta ma cieca. Non è un’ipotesi tra le molte ma l’unica concepibile>>. (“Il caso e la necessità”. Mondadori 1997, pag. 113).

Il dio Caso (meglio: Demiurgo) funziona così bene per spiegare tutto, ma così tanto bene, da NON spiegare alcunché.

Epperò riesce a spiegare benissimo la FEDE ad esso tributata da tutti coloro che vogliono e DEVONO vedervi il sostituto “scientifico” di Dio, ritenendo malamente che la sua (del dio Caso) presunta scientificità sia la negazione dell’aver FEDE in esso.

Temo tuttavia che il dio Caso sia un DERIVATO, NON il Motore Originario di tutto, giacché (per Aristotele) il Caso compare allorquando due eventi, ciascuno con il proprio scopo, si incontrano intrecciandosi in modo inaspettato cioè CASUALE, producendo perciò un effetto non intenzionale, appunto: CASUALE.

Insomma, i dadi esistono già; il Caso, POI, li combina casualmente

Ora, se l’<<universo visibile>> fosse <<nato casualmente dal Big Bang>>, come ci assicura PM, il Caso sarà pur dovuto intervenire su alcuni eventi ad esso PRE-ESISTENTI, sì da poterli dirottare in modo tale da produrre CASUALMENTE una serie di effetti CASUALI quali sarebbero il <<Big Bang>> e poi l’<<universo visibile>>.

Ma, se così, allora il dio Caso arriva troppo tardi, tutto sommato arriva a conti fatti, perché esso, pur con tutta la sua buona non-volontà di intromettersi negli eventi che lo precedono onde scompigliarli a modo suo, NON riesce a spiegare quegli eventi stessi, per cui, la <<casualità>> NON <<demolisce ogni disegno intelligente dell'universo>> bensì DEMOLISCE soltanto l’intelligenza di coloro che CREDONO che il dio Caso abbia <<dato origine all'universo visibile>>…

 

Roberto Fiaschi

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