Vorrei
commentare un brano di Pietro Melis (d’ora in poi PM) tratto
dal seguente link:
https://pietromelis.blogspot.com/2021/11/come-si-puo-dimostrare-la-non-divinita.html, intitolato:
<<COME SI PUO' DIMOSTRARE LA NON DIVINITA' DI GESU'.
FALSITA' DEI VANGELI>>.
Leggiamolo
tutto d’un fiato, con il dovuto tremore e timore di perdere la fede nella
divinità di Gesù.
Esso
recita:
<<Quanto
segue è tratto dal mio libro E giustizia infine fu fatta. Sette
giudici uccisi in sette giorni. E' parte del dialogo tra il
protagonista e il cappellano dell'ospedale. Gesù appare un individuo abbastanza
ignorante. Forse non conosceva nemmeno l’ebraico perché parlava in aramaico. Se
fosse stato veramente figlio di Dio che gli sarebbe costato dire che le
conoscenze scientifiche del suo tempo erano tutte sbagliate? Forse
l’incarnazione gli aveva fatto perdere le conoscenze divine? Non era questo il suo compito, lo interruppe il cappellano. Venne su questa
Terra per altri motivi. Per lasciare un messaggio morale e per dimostrare con i
suoi miracoli e con la sua resurrezione che la vita umana aveva un destino
ultraterreno. E se avesse detto qualcosa che riguardasse l’universo non sarebbe
stato capito. Si ricordi che il famoso astronomo greco Aristarco dovette
fuggire per scampare alla morte perché accusato di eresia nel suo sostenere che
era la Terra che girava intorno al sole. E per questo è ritenuto oggi il
Copernico dell’antichità. Se Gesù avesse detto una cosa simile sarebbe stato
accusato anch’egli di eresia. Gli sarebbe stata aggiunta l’accusa di
un’ulteriore bestemmia oltre a quella ingiusta di essersi proclamato re dei
giudei. Egli doveva attenersi alle conoscenze che gli uomini avevano della
natura. La sua risposta non mi convince affatto, rispose il prof. Petix. È
vecchia come quella di Galileo, che cercò di salvare capra e cavoli, fede e
scienza, nel suo inutile tentativo di salvarsi dalla condanna. Visto che Gesù è
per lei Dio incarnato quale maggiore miracolo, maggiore anche della
resurrezione, sarebbe stato per i posteri il suo dire la verità sull’universo. Si
immagini un Gesù che avesse detto: tutto ciò che sinora avete pensato sulla
natura è sbagliato. La Terra non è al centro del mondo. Adamo ed Eva non sono
mai esistiti. L’uomo è il risultato di un’evoluzione durata milioni di anni.
Sarebbe stata una vera rivoluzione, anche morale. Che cosa aveva da perdere
dicendo ciò? Nulla. Sarebbe stato accusato anche per questo di eresia? E
che doveva importargliene se già sapeva che sarebbe stato condannato a morte e
che, anzi, doveva essere condannato a morte comunque perché si realizzasse la
sua missione di salvezza dell’uomo dal peccato? Vede. Lei non ha capito che non
è l’asserito miracolo della resurrezione che può indurre i non credenti a
credere. Oggi tutti sarebbero credenti nel Dio cristiano se Gesù, ammesso che
fosse figlio di Dio, avesse detto cose che sarebbero state un miracolo
maggiore: l’avere detto delle verità sull’universo, oggi verificabili,
dimostrando che solo una mente di origine divina avrebbe potuto
dirle. Questa sarebbe stata la migliore testimonianza della sua divinità
perché nessuno avrebbe potuto negarla. Infatti sarebbe stata verificabile.
Mentre pochi credono nella sua resurrezione, non essendo verificabile. E
se Gesù non è risorto, tutto è stato inutile perché in tal caso “la vostra fede
è vana” ha scritto S. Paolo (Lettera 1 ai Corinzi, 15, 17). Io mi immagino
un Gesù che, essendo figlio di Dio, avesse scritto su una pietra, per lasciarla
ai posteri, la formula di Newton sulla gravitazione universale. Magari
questa formula non avrebbe corrisposto esattamente alla realtà, vista la
successiva relatività generale di Einstein, che l’ha ritenuta parzialmente
valida inglobandola in essa, e non falsificandola, come credono gli ignoranti.
Ma anche qualche filosofo della scienza come Karl Popper>>.
***
PM:
<<Gesù appare un individuo abbastanza ignorante. Forse non conosceva
nemmeno l’ebraico perché parlava in aramaico>>.
Forse
PM non sa che Gesù leggeva i rotoli del profeta
Isaia nella sinagoga a Nazareth, mostrando così come la sua educazione
religiosa gli permettesse di leggere e comprendere anche l'ebraico…
Ma, a parte ciò, focalizziamoci sulla tremenda nonché
definitiva ‘DIMOSTRAZIONE’ (sic!) della <<NON DIVINITA' DI GESU'>>
consistente, tale ‘DIMOSTRAZIONE’, nel fatto che Gesù non scrisse <<su
una pietra>> <<la formula di Newton sulla gravitazione
universale>> né che la <<Terra non è al centro del mondo.
Adamo ed Eva non sono mai esistiti. L’uomo è il risultato di un’evoluzione
durata milioni di anni>>.
E aggiunge PM: <<Se fosse stato veramente figlio di
Dio che gli sarebbe costato dire che le conoscenze scientifiche del suo tempo
erano tutte sbagliate?>>
Purtroppo PM valuta TUTTO nell’ottica delle <<conoscenze
scientifiche>> capeggiate dal dio-Caso (vedi post precedente, n° 200), cosicché risulti
impresa IMPOSSIBILE indurlo ad abbracciare uno sguardo più ampio che non sia
immediatamente avallato dal suo scientismo.
Ed infatti si può constatare come PM, alias <<prof.
Petix>>, sia totalmente refrattario alle risposte del <<cappellano
dell'ospedale>>.
<<Non
era questo il suo compito, lo interruppe il cappellano. Venne su questa Terra per altri motivi>>.
Ma ciò nonostante, il <<prof. Petix>> NON
ci sente, ed infatti ribatte:
<<La
sua risposta non mi convince affatto, rispose il prof. Petix. È vecchia come
quella di Galileo, che cercò di salvare capra e cavoli, fede e scienza, nel suo
inutile tentativo di salvarsi dalla condanna. Visto che Gesù è per lei Dio
incarnato quale maggiore miracolo, maggiore anche della resurrezione, sarebbe
stato per i posteri il suo dire la verità sull’universo. Si immagini un
Gesù che avesse detto: tutto ciò che sinora avete pensato sulla natura è
sbagliato. La Terra non è al centro del mondo. Adamo ed Eva non sono mai
esistiti. L’uomo è il risultato di un’evoluzione durata milioni di anni.
Sarebbe stata una vera rivoluzione, anche morale>>.
Ecco la presunta <<vera rivoluzione>> secondo
il prof. Petix.
Infatti, cosa vuoi che sia L’INCARNAZIONE DI
DIO dinanzi alla
conoscenza “scientifica” secondo cui <<La Terra non è al centro del
mondo. Adamo ed Eva non sono mai esistiti. L’uomo è il risultato di
un’evoluzione durata milioni di anni>>?
Una
quisquilia…
E prosegue PM:
<<Lei
non ha capito che non è
l’asserito miracolo della resurrezione che può indurre i non credenti a
credere. Oggi tutti sarebbero credenti nel Dio cristiano se Gesù, ammesso che
fosse figlio di Dio, avesse detto cose che sarebbero state un miracolo
maggiore: l’avere detto delle verità sull’universo, oggi verificabili,
dimostrando che solo una mente di origine divina avrebbe potuto
dirle. Questa sarebbe stata la migliore testimonianza della sua divinità
perché nessuno avrebbe potuto negarla. Infatti sarebbe stata verificabile.
Mentre pochi credono nella sua resurrezione, non essendo verificabile>>.
No,
direi che colui che <<non ha
capito>>,
qui, sia soltanto il prof. Petix.
Ad
esempio, che <<Adamo ed Eva non [siano] mai esistiti>>
e che l’<<uomo [sia] il risultato di un’evoluzione durata milioni di
anni>> NON
sono affatto <<delle verità sull’universo>> NÉ, tantomeno,
<<verificabili>>, come invece mostra di illudersi PM con il
suo fideistico quanto trionfale scientismo.
Inoltre,
se restassimo fedeli alla puerile
‘logica’ di PM, allora dovremmo considerare un DIO INCARNATO l’astronomo greco Aristarco di
Samo, per aver affermato che NON è il Sole a girare intorno alla Terra, bensì
il contrario, visto che, per PM, <<solo una mente di origine divina
avrebbe potuto>> dire tale <<verità dell’universo>>?
Notare, poi, quest’altra stratosferica ingenuità di PM, ove
osserva che
<<l’avere detto delle verità sull’universo, oggi
verificabili>>, <<sarebbe stata la migliore testimonianza
della sua divinità perché nessuno avrebbe potuto negarla. Infatti sarebbe stata
verificabile. Mentre pochi credono nella sua resurrezione, non essendo
verificabile>>.
Eh no, caro PM, i contemporanei di Gesù NON avrebbero di
certo potuto VERIFICARE quelle <<verità sull’universo>>, per
cui il Messaggio di Gesù, almeno per loro, sarebbe stato del tutto VANO ed
INCOMPRENSIBILE!
Da ciò si evince come PM consideri sé stesso e la sua
generazione come gli UNICI ed i SOLI VERI destinatari della <<testimonianza
della divinità>> di Gesù, proprio in virtù del fatto di poterla
VERIFICARE “scientificamente”!
<<Questa
generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun
segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli
di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione>>.
(Luca 11: 29-30).
Roberto
Fiaschi
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